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Comunicato stampaPubblicato il 16 giugno 2025

Il rialzo dei prezzi e l’incremento dei pacchi importati alla base dell’aumento della cifra d’affari del mercato postale

Berna, 16.06.2025 — Nel 2024 il mercato postale svizzero ha registrato uno dei tassi di crescita della cifra d’affari più elevati degli ultimi anni. I principali fattori di questa evoluzione sono stati gli adeguamenti tariffari e l’aumento marcato del volume dei pacchi importati. Nel contempo, si è ulteriormente accentuato il calo strutturale dei volumi della posta-lettere e dei giornali. Nel periodo in esame, la Posta ha adempiuto pienamente le prescrizioni della legislazione postale. Il finanziamento autonomo del servizio universale è garantito a medio termine.

Nel 2024 la cifra d’affari totale del mercato postale è stata pari a 4,3 miliardi di franchi, con un volume di invii pari a 2,6 miliardi (cfr. panoramica dettagliata a pag. 2). Dopo due esercizi con una cifra d’affari in calo, il settore è tornato su un percorso di crescita pur non avendo ancora raggiunto il picco registrato durante il 2021 – l’anno della pandemia. L’aumento osservato nel periodo in esame è da ricondurre principalmente agli aumenti di prezzo in tutti i segmenti di prodotto. Mentre i servizi di corriere, espresso e pacchi (invii CEP) hanno registrato un incremento moderato dei volumi, le quantità di lettere, giornali e riviste spedite sono calate nettamente, come previsto.

Sostenuta dalla forte domanda nel segmento dei pacchi, dal 2020 la cifra d’affari del settore postale è cresciuta complessivamente in media dello 0,8 per cento all’anno. Nello stesso periodo i volumi sono complessivamente diminuiti in media del 4 per cento ogni anno. Il settore della posta-lettere è in costante calo da anni, tanto che il suo peso sulla cifra d’affari totale del mercato postale svizzero si è fortemente ridotto.

Nel 2024, la cifra d’affari totale del mercato della posta-lettere si è attestata a 1,5 miliardi di franchi, per un volume pari a 1,6 miliardi di invii. Rispetto all’anno precedente, si è registrato un aumento del 2,8 per cento. Tale incremento è da attribuire principalmente agli aumenti tariffari poiché, nello stesso periodo, il numero complessivo di lettere trasportate è diminuito del 6,4 per cento. L’andamento del mercato della posta-lettere segue sostanzialmente il trend degli anni precedenti, con un lieve rafforzamento della tendenza al ribasso nel segmento della corrispondenza nazionale (-6,5 % nel 2024 contro una media quinquennale del -4,5 %).

Mentre nel mercato CEP il fatturato è aumentato del 4,6 per cento, il numero di invii è cresciuto dell’1,8 per cento, segnando così un tasso di crescita nettamente superiore a quello dell’anno precedente. Analogamente a quanto osservato nell’e-commerce, il settore postale ha registrato un forte aumento nel traffico transfrontaliero: cifra d’affari e volumi delle spedizioni CEP in importazione sono saliti rispettivamente del 23 e del 15 per cento.

Leggero calo delle imprese soggette all’obbligo di notifica

Nel mese di maggio 2025, 207 imprese risultavano registrate come fornitrici di servizi postali – due in meno rispetto all’anno precedente. Il lieve calo è legato soprattutto a una decisione del Tribunale amministrativo federale, che ha escluso le consegne di pasti dall’ambito di applicazione della legislazione postale.

Servizio universale: la Posta continua ad adempiere le prescrizioni

Per le lettere recapitate il giorno feriale successivo (I+1), il tasso di puntualità ha raggiunto il 97,40 per cento, ovvero un tasso lievemente superiore a quello dell’anno precedente e a quello prescritto del 97 per cento. Anche per le lettere da recapitare entro i tre giorni feriali successivi (I+3) il requisito normativo è stato nettamente superato con il 99,10 per cento di lettere recapitate puntualmente.

Secondo l’ordinanza sulle poste, il 95 per cento dei pacchi nazionali del servizio universale deve essere recapitato il giorno feriale successivo o entro tre giorni feriali dalla presa in consegna. Per i pacchi I+1 la prescrizione in merito ai tempi di consegna è stata superata e, con un valore del 96,20 per cento, ha fatto registrare un netto miglioramento rispetto all’anno precedente. Per i pacchi I+3, consegnati puntualmente nel 99,60 per cento dei casi, la Posta si è posizionata nettamente al di sopra del valore prescritto.

In linea di massima la Posta deve consegnare giornali e riviste in abbonamento entro le ore 12.30 ovunque non sia previsto il recapito mattutino. Anche nelle regioni rurali e periferiche, la Posta ha raggiunto un tasso di puntualità del 97,8 per cento – ben oltre la prescrizione del 95 per cento.

In tutti i Cantoni, la Posta ha superato il valore obiettivo del 90 per cento (incl. il servizio a domicilio) in relazione alla raggiungibilità, ottenendo una media nazionale del 96,73 percento (incl. il servizio a domicilio). Tale media risulta leggermente superiore rispetto all’anno precedente (96,68 %). Come nel 2023, a registrare i valori più elevati sono stati i Cantoni di Basilea Città (99,79 %), Ginevra (99,41 %) e Zurigo (98,80 %), quelli più bassi i Cantoni di Friburgo (93,23 %), Berna (93,37 %) e Uri (93,98 %).

RetePostale: mantenuti i circa 2000 punti di accesso

A fine 2024 la Posta disponeva di una rete di 765 uffici postali gestiti in proprio e 1230 agenzie, per un totale di 1995 punti di accesso con servizio. Come già osservato l’anno precedente, sia il numero di uffici postali sia quello delle agenzie ha registrato una lieve flessione. Complessivamente, alla fine del 2024 si è registrata una diminuzione di 11 punti di accesso con servizio (anno precedente: -21).

A fine 2024 il numero di zone con servizio a domicilio è salito a quota 1911, ossia 13 in più rispetto all’anno precedente. Ciò è dovuto principalmente alla chiusura di agenzie postali, per le quali il servizio a domicilio ha rappresentato una soluzione sostitutiva. Anche il numero di economie domestiche che beneficiano di un servizio a domicilio in Svizzera è cresciuto, attestandosi a 517 286 unità. A livello nazionale, il servizio a domicilio raggiunge ora l’11,2 per cento delle economie domestiche.

Durante il periodo in esame, la Posta non ha notificato a nessun Comune lo spostamento di alcun punto d’accesso. Tuttavia, due Comuni si sono rivolti alla PostCom: uno per l’ufficio postale di Perly e uno per l’agenzia postale di Morges 2 La Gottaz. Per 49 sedi, la Posta ha trovato soluzioni condivise in collaborazione con le autorità comunali competenti.

Calcolo dei costi netti secondo il nuovo scenario ipotetico

La legislazione postale definisce come costi netti i costi aggiuntivi derivanti dall’obbligo di fornire il servizio universale. A tal fine la Posta presenta alla PostCom uno scenario ipotetico senza l’obbligo di fornire il servizio universale.

Nel 2024 la Posta ha richiesto una revisione sostanziale dello scenario ipotetico di riferimento, il quale si basava in gran parte su dati di settore risalenti al 2013. Da allora, il mercato postale ha subito notevoli trasformazioni, con sviluppi divergenti nei segmenti della posta-lettere e della posta-pacchi, nei servizi offerti agli sportelli e, in particolare, nei versamenti effettuati allo sportello. Lo scenario ipotetico deve inoltre riflettere i bisogni reali della popolazione e dell’economia, condizione indispensabile per un calcolo attendibile dei costi netti del servizio universale. Per validare e rendere plausibile il nuovo scenario ipotetico, la Posta si è avvalsa anche di perizie esterne commissionate a Swiss Economics e a Copenhagen Economics.

Dopo un’attenta analisi del nuovo scenario ipotetico presentato dalla Posta, nel 2024 la PostCom lo ha approvato mediante decisione. Lo scenario differisce dalla situazione effettiva per quanto riguarda l’estensione e la struttura della rete di uffici postali, l’offerta di servizi in contanti e di spedizione, il rispetto dei tempi di recapito e la copertura del servizio a domicilio. I costi netti per il 2024 sono stati calcolati sulla base del nuovo scenario ipotetico e la PostCom ha approvato sia il calcolo dei costi netti sia la prova del rispetto dei requisiti relativi alla loro compensazione.

Grazie alla digitalizzazione in atto e all’impiego delle nuove tecnologie, la Posta mira a cogliere nuove opportunità di crescita. Il finanziamento autonomo del servizio universale è garantito a medio termine. Per poterlo assicurare anche in futuro, sarà tuttavia fondamentale che la Posta riesca a mantenere una solida redditività.

Meno violazioni delle condizioni di lavoro usuali nel settore

Spetta alla PostCom verificare il rispetto delle condizioni di lavoro usuali nel settore e dei requisiti minimi corrispondenti. Nel 2024 i controlli effettuati hanno evidenziato meno indizi di violazioni rispetto agli anni precedenti.

Dal gennaio 2019 sono stati sottoposti a verifica approfondita 84 operatori, con l’avvio di procedure di vigilanza in 27 casi. Le irregolarità più frequenti riguardavano il rispetto dell’orario settimanale di lavoro stabilito contrattualmente (massimo 44 ore), del salario minimo orario (almeno 19 franchi) e di altri obblighi in materia di diritto del lavoro. In alcuni casi è stata criticata l’insufficiente rilevazione delle ore effettive di lavoro, in particolare in presenza di salari forfettari o sistemi retributivi basati su parametri predefiniti. Nella valutazione dei modelli di orario di lavoro, la PostCom tiene conto anche delle soluzioni riconosciute dalle parti sociali, come quelle previste per la consegna mattutina di giornali e riviste. Tali disposizioni sono sancite nei contratti collettivi di lavoro e sono quindi considerate conformi agli standard del settore.

Procedure e denunce rette dal diritto in materia di vigilanza

Il segretariato specializzato della PostCom riceve regolarmente domande e reclami concernenti il servizio postale universale da parte dei cittadini (le cosiddette «lettere dei cittadini»), come pure diverse richieste o reclami che esulano dagli ambiti di competenza della Commissione. Nel 2024 la PostCom ha ricevuto 73 segnalazioni, registrando così un calo di circa un quinto rispetto all’anno precedente. Le contestazioni hanno riguardato tra l’altro errori di recapito, invii persi o recapitati in ritardo. Una parte consistente delle segnalazioni pervenute ha riguardato servizi o ambiti non rientranti nelle competenze della PostCom, tra cui la distribuzione di invii non indirizzati o i servizi elettronici offerti dalla Posta. Con riferimento agli altri fornitori di servizi postali, nel 2024 sono stati presentati tre reclami (2023: 4).

In dieci casi la PostCom ha avviato una procedura amministrativa per verificare l’ubicazione della cassetta delle lettere (2023: 19). Nell’anno in esame la PostCom ha concluso sette procedure con una decisione di merito (2023: 16). Una richiesta è stata accolta, mentre sei sono state respinte (2023: 16 reiezioni). Tre procedure sono state stralciate per ritiro della domanda (2023: 2).

Nel 2024, come nel 2023, la PostCom non ha emanato alcuna decisione (decisioni definitive) riguardo alla distribuzione a domicilio.

Ufficio di conciliazione tuttora molto sollecitato

Dall’inizio di luglio 2024 l’Ombud-PostCom è sotto la direzione di Claudia Scheiner (lic.iur.), che succede a Marianne Sonder (Dr.), la quale ha guidato l’organo di conciliazione sin dalla sua istituzione nel 2013. Nel periodo in esame sono state evase complessivamente circa 2600 comunicazioni (domande, richieste, istanze, corrispondenza con richiedenti e fornitori) e sono stati aperti 78 casi, 72 dei quali sono stati risolti. Secondo la nuova responsabile, si registra una chiara tendenza: i clienti si difendono sempre più spesso e con maggiore determinazione, sollevando spesso questioni di principio.

Prospettive

Unitamente ai bassi margini di guadagno nel segmento dei pacchi, il calo del volume della posta-lettere ha inciso direttamente sulla situazione finanziaria degli operatori postali storici in Europa, compromettendo la loro capacità di finanziare il servizio universale. Di fronte a questa erosione, diversi Paesi europei hanno allentato alcuni obblighi legati al servizio universale e sostenuto gli operatori postali storici con sovvenzioni statali. Nel confronto internazionale, l’offerta e la qualità del servizio universale in Svizzera restano ancora particolarmente elevate. Tuttavia, le prospettive si fanno più cupe: anche la Svizzera dovrà avviare un dibattito di principio sull’adattamento del servizio universale e sul suo finanziamento alla luce delle nuove condizioni.

Rapporto annuale della PostCom