Il consigliere federale Beat Jans a Lussemburgo per l’incontro tra i ministri europei della giustizia e degli affari interni
Lussemburgo, 14.10.2025 — Il 14 ottobre 2025 il consigliere federale Beat Jans si è recato a Lussemburgo per prendere parte a un incontro dei ministri europei della giustizia e degli affari interni (Consiglio GAI), incentrato su questioni migratorie. Oltre alla prevista riforma dell’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex), i ministri hanno discusso in particolare l’approccio comune per rimpatriare i richiedenti l’asilo respinti.
Il consigliere federale Beat Jans si è detto favorevole alla prevista revisione del quadro normativo europeo per rendere più efficienti i rimpatri dei richiedenti respinti, ammonendo tuttavia che la futura normativa deve offrire sufficiente flessibilità agli Stati membri e non burocratizzare la procedura. Ha pertanto ribadito che il riconoscimento reciproco delle decisioni di rimpatrio deve restare facoltativo per permettere agli Stati Schengen di decidere in perfetta autonomia la procedura più efficace da seguire. Ha poi sottolineato l’importanza d’incoraggiare il ritorno autonomo e quindi di tenere conto, nel nuovo quadro normativo, anche di coloro che intendono rientrare a titolo volontario.
In merito alla prevista riforma di Frontex, il consigliere federale Jans si è espresso a favore di un approccio accurato, che rifletta le necessità del caso e si limiti alle frontiere esterne e ai rimpatri. Nell’eventualità di un’estensione del mandato il Consigliere federale ha chiesto un corrispondente potenziamento degli effettivi dell’ufficio del responsabile dei diritti fondamentali.
Sistema di ingressi e uscite (EES): introduzione secondo programma
Tra i temi affrontati figurano anche l’interoperabilità (IOP) e la modernizzazione dell’architettura informatica per rendere ancora più sicuro lo spazio Schengen. Uno degli strumenti a disposizione è il nuovo sistema EES per la registrazione elettronica delle entrate e le uscite di cittadini di Stati terzi. Come da programma l’EES è operativo agli aeroporti di Basilea e Ginevra dal 12 ottobre 2025, mentre all’aeroporto di Zurigo sarà introdotto il 17 novembre 2025.
Non era invece all’ordine del giorno la riforma del sistema europeo di migrazione e asilo e del nuovo meccanismo di solidarietà deciso in tale contesto. Solo nei prossimi giorni la Commissione europea intende presentare quali Stati membri potranno beneficiarne e in quale misura. A Lussemburgo davanti ai media il consigliere federale Jans ha evidenziato l’importanza della riforma, che dimostra la capacità degli Stati membri di agire anche sotto pressione. Ha ricordato che le Camere federali hanno autorizzato la Svizzera a partecipare al meccanismo di solidarietà e che i lavori preliminari in vista di un pertinente accordo con l’UE sono in corso.
Colloqui bilaterali
A margine del Consiglio GAI il Capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia ha incontrato il ministro austriaco degli affari interni Gerhard Karner, il segretario di Stato norvegese per la giustizia e la sicurezza pubblica Joakim Sevrin Tranvåg Øren e il viceministro cipriota della migrazione Nicholas A. Ioannides. Con il primo ha discusso come confinare ulteriormente la migrazione secondaria irregolare ricordando anche la richiesta della Svizzera di adeguare l’attuale accordo di riammissione; con il secondo ha parlato di questioni migratorie e di una cooperazione più intensa tra Europol e gli Stati associati a Schengen, mentre con il terzo ha discusso la presidenza del Consiglio dell’UE che lo Stato insulare assumerà nel primo semestre del 2026, nonché l’ottima cooperazione nel quadro del secondo contributo svizzero.