Svizzera e Bulgaria firmano un accordo in materia di migrazione
Berna-Wabern, 28.10.2025 — Il 28 ottobre 2025, a Sofia, Svizzera e Bulgaria hanno firmato un accordo quadro per attuare un programma di cooperazione bilaterale nel settore della migrazione, parte del secondo contributo svizzero. I 21,35 milioni di franchi stanziati serviranno a finanziare, tra le varie cose, l’accoglienza e l’assistenza per richiedenti l’asilo minorenni non accompagnati, nonché la digitalizzazione delle procedure d’asilo. In questo modo la Svizzera contribuirà a migliorare la gestione del fenomeno migratorio in Europa.
L’accordo è stato firmato dal vicedirettore della Segreteria di Stato della migrazione (SEM), Hendrick Krauskopf, e dal vice primo ministro bulgaro, Tomislav Donchev. A Sofia Krauskopf ha anche visitato una struttura che, nel quadro del futuro programma, verrà convertita in un alloggio di prima accoglienza per richiedenti minorenni non accompagnati. Il vicedirettore della SEM ha avuto modo di discutere sul posto con alcuni rappresentanti delle autorità migratorie bulgare e di organizzazioni non governative, approfondendo in particolare il tema della tutela offerta ai minorenni non accompagnati.
Il Consiglio federale, che aveva approvato l’accordo il 27 agosto 2025, intende aiutare la Bulgaria a potenziare le proprie capacità di accoglienza: i 21,35 milioni di franchi verranno infatti impiegati per fornire alloggio e assistenza ai minorenni non accompagnati, retribuire i mediatori culturali e digitalizzare le procedure d’asilo.
Il secondo contributo svizzero a favore di determinati Stati membri dell’Unione europea (UE) comprende 190 milioni di franchi per progetti in ambito migratorio, a sostegno di Stati UE particolarmente esposti alla migrazione.
Per la seconda fase (2025-2029) la Svizzera ha scelto la Bulgaria basandosi su criteri oggettivi che riflettono l’ampiezza dei movimenti migratori e il loro impatto sul nostro Paese. Molti richiedenti l’asilo in Svizzera arrivano infatti dalla Bulgaria, che ha accolto un forte numero di persone fuggite dall’Ucraina. Non va dimenticato inoltre che quella bulgara è una delle più importanti frontiere esterne Schengen per quanto riguarda la migrazione irregolare.
Nell’interesse di Svizzera ed Europa
Il numero delle domande d’asilo in Svizzera dipende in larga misura dai flussi migratori verso l’Europa, dalle capacità di accoglienza e, in generale, dal modo in cui gli Stati situati sulle rotte migratorie gestiscono la migrazione. La cooperazione nel quadro del contributo svizzero conferma l’impegno solidale del nostro Paese nei confronti degli Stati UE che svolgono importanti compiti nel settore dell’accoglienza, contribuendo altresì ad arginare la migrazione secondaria nell’UE e in Svizzera.
Il credito quadro per la migrazione, pensato per potenziare le strutture dedicate alla gestione della migrazione in Europa, si iscrive nella politica UE della Svizzera e può essere destinato ai seguenti ambiti: procedure d’asilo, infrastrutture, aiuto al ritorno volontario e alla reintegrazione nonché misure d’integrazione, con l’obiettivo di prevenire la migrazione secondaria irregolare.